Il mondo del lavoro sta attraversando una trasformazione profonda, guidata dalla numérisation, dall’automazione e dalla la durabilité et le competenze richieste future sono sempre più specifiche. Secondo le analisi di organismi internazionali come il Forum économique mondial e l’OCSE, entro il 2030 oltre il 40% delle competenze oggi richieste sarà sostituito o aggiornato.
“Sulla base di dati provenienti da oltre 1.000 aziende, il rapporto rileva che il divario di competenze
continua a essere l’ostacolo più significativo alla trasformazione aziendale, con quasi il 40% delle
competenze richieste sul lavoro destinate a cambiare e il 63% dei datori di lavoro che già lo citano
come l’ostacolo principale da affrontare”. (Rapporto 2025 sul futuro dell’occupazione, World Economic Forum)
Le aziende oggi cercano figure capaci di muoversi in contesti tecnologici complessi, ma anche dotate di competenze richieste future trasversali come pensiero critico, flessibilità e lavoro di squadra. In questo scenario, i percorsi ITS si confermano una delle risposte più efficaci per formare professionisti pronti alle sfide del futuro. Gli Istituti Tecnologici Superiori (ITS) offrono una formazione post-diploma altamente specializzata, costruita insieme alle imprese e orientata allo sviluppo di competenze realmente spendibili nel mercato del lavoro.
Le competenze richieste future nel mondo del lavoro
Le competenze richieste future non si limitano più a un singolo ambito tecnico. Le imprese cercano figure in grado di combinare conoscenze digitali, capacità di analisi e competenze umane. Tra le aree più richieste nei prossimi anni troviamo:
- Competenze digitali avanzate: la trasformazione digitale sta coinvolgendo ogni settore, dall’industria ai servizi. Figure specializzate in automazione, intelligenza artificiale, cybersecurity e data analysis saranno sempre più centrali per l’innovazione;
- Green skills e sostenibilità: le aziende si orientano verso modelli produttivi più sostenibili, che richiedono competenze legate all’efficienza energetica, alla gestione delle risorse e all’economia circolare;
- Competenze gestionali e organizzative: la capacità di lavorare in team, comunicare in modo efficace e coordinare progetti complessi resta un elemento chiave, anche nei contesti più tecnologici;
- Pensiero critico e problem solving: con l’automazione di molti processi, le imprese valorizzano sempre di più la capacità umana di prendere decisioni, risolvere problemi e innovare in modo creativo.
Le professioni del 2030 saranno ibride, al confine tra tecnologia, sostenibilità e competenze relazionali e i percorsi formativi dovranno evolversi di conseguenza. Gli ITS nascono proprio con l’obiettivo di ridurre la distanza tra scuola e lavoro. I corsi, riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione e dalle Regioni, sono progettati in collaborazione con imprese, università ed enti del territorio. Ciò significa che i programmi vengono costantemente aggiornati per rispondere ai bisogni reali del tessuto produttivo.
Ogni percorso combina lezioni teoriche e attività pratiche, con un approccio fortemente esperienziale e volto a sviluppare le competenze richieste future dal mondo del lavoro. Più del 40% delle ore di formazione è svolto in azienda, attraverso stage e tirocini formativi che permettono agli studenti di entrare in contatto diretto con il mondo del lavoro già durante gli studi. Questo equilibrio tra tecnica e flessibilità rappresenta il vero punto di forza degli ITS perché formano professionisti pronti a evolversi insieme ai cambiamenti del mercato.
Tuttavia, oltre a un approccio pratico e orientato al lavoro, gli ITS garantiscono un alto tasso di occupazione: grazie all’apprendimento di competenze richieste future oltre l’84% dei diplomati trova lavoro entro un anno dal titolo, spesso nella stessa azienda in cui ha svolto lo stage.
L'Académie ITS Move, ad esempio, propone una rosa di corsi che spaziano dalla gestione della logistica all’ecommerce, dall’Industria 4.0 alla supply chain, dall’import export all’automotive service, programmazione industriale – tutti ambiti destinati a crescere in modo significativo entro il 2030 – con focus specifici su innovazione, sostenibilità e ottimizzazione dei processi.
Studiare in un ITS significa quindi investire su una formazione dinamica, flessibile e in linea con le evoluzioni del mercato. È la scelta ideale per chi desidera entrare rapidamente nel mondo del lavoro favorendo un approccio pratico e diretto orientato ad apprendere competenze richieste future.
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ITS MOVE - Éditeur
