Negli ultimi anni, automazione e coding sono diventati due pilastri fondamentali del cambiamento tecnologico che sta attraversando l’industria. L’automation trasforma i processi produttivi, riduce gli errori, aumenta la precisione e libera tempo e risorse per attività a maggior valore aggiunto. Il coding, o programmazione, invece, fornisce il linguaggio attraverso cui queste macchine e sistemi possono funzionare, comunicare e adattarsi.

In un contesto in cui la digitisation of industry prosegue a ritmo accelerato, le competenze in questi due ambiti non sono più riservate a figure altamente specializzate, ma diventano sempre più richieste in molte professioni tecniche e operative. La capacità di programmare, comprendere la logica dei sistemi automatizzati e intervenire nella loro gestione quotidiana è oggi fondamentale per operare nel settore dell’Industria 4.0.

L'industrial automation è ormai una componente essenziale della cosiddetta Industria 4.0. Dalle linee produttive automatizzate ai sistemi di controllo remoto, la tecnologia ha reso possibile una nuova efficienza produttiva basata su dati e algoritmi. Allo stesso tempo, il coding, un tempo associato solo all’informatica tradizionale, ha ampliato il proprio raggio d’azione: programmare oggi significa anche dare istruzioni a robot, sensori, veicoli a guida autonoma e dispositivi connessi.

Secondo il rapporto The Future of Jobs Report 2025 – World Economic Forum, l’ampliamento dell’accesso digitale sarà la tendenza più trasformativa con il 60% dei datori di lavoro che prevede di trasformare la propria attività entro il 2030. Anche i progressi tecnologici, in particolare nell’ambito dell’intelligenza artificiale, dell’automazione e coding e dell’elaborazione delle informazioni (86%), della robotica e dell’automazione (58%) e della produzione, dello stoccaggio e della distribuzione di energia (41%), dovrebbero subire aggiornamenti sostanziali. I lavoratori possono aspettarsi che due quinti (39%) delle loro attuali competenze saranno trasformate o diventeranno obsolete nel periodo 2025-2030.

Nuove figure professionali e formazione in automazione e coding

All’interno di questo scenario stanno emergendo nuove professioni ibride, capaci di collegare il mondo del software con quello della produzione, sfruttando i processi di automazione e coding. Le imprese cercano figure versatili, capaci di orientarsi in settori quali automotive e logistica, programmazione e robotica, in grado di comprendere tanto il funzionamento di un impianto quanto la logica dei sistemi che lo governano.

Tra le figure più ricercate spiccano il programmatore PLC, che si occupa della gestione dei controllori logici programmabili e dei sistemi di supervisione, il tecnico di automazione, che integra componenti meccaniche, elettroniche e digitali, e lo sviluppatore embedded, specializzato nella programmazione di microcontrollori e dispositivi IoT. Anche ruoli come il data engineer or theanalista di processo richiedono sempre più familiarità con linguaggi di programmazione e strumenti digitali.

Le aziende che vogliono rinnovarsi seguendo gli sviluppi della tecnologia in automazione e coding cercano profili in grado di unire capacità analitiche, pratiche e digitali. Tra le competenze più valorizzate rientrano:

  • conoscenza dei linguaggi di programmazione più diffusi in ambito industriale (come Ladder, Python o C++);
  • comprensione delle logiche di automazione e controllo dei processi;
  • capacità di analisi dei dati generati dalle macchine e dagli impianti;
  • conoscenze di base in mechatronics, elettronica e reti di comunicazione.

Queste abilità permettono di intervenire sull’intero ciclo di vita di un sistema automatizzato: dalla progettazione e installazione, fino al monitoraggio e alla manutenzione predittiva. Per acquisire questo tipo di competenze, la formazione tecnica gioca un ruolo decisivo. Gli ITS dedicati all’automazione e coding offrono percorsi che uniscono lezioni teoriche, laboratori e stage in azienda, garantendo un apprendimento concreto e spendibile nel mondo del lavoro.

The corso dell’ITS Move Academy in Programmazione e gestione logistica in ambito aziendale, ad esempio, è pensato per formare tecnici in grado di programmare e gestire i processi di automazione e coding, in stretta connessione con le funzioni aziendali acquisti, produzione e vendite e con eventuali operatori esterni, le funzioni logistiche interne (movimentazione e stoccaggio delle merci, gestione del magazzino, packaging) ed esterne (approvvigionamento di materiali e/o prodotti semilavorati da terzi, trasporto e consegna delle merci) con l’ausilio di sistemi ed applicativi informatici e di tecnologie abilitanti (Industria 4.0).

L’evoluzione di automazione e coding, lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, l’integrazione dei dati e la robotica avanzata stanno ridefinendo il concetto stesso di produzione, rendendo le industrie più flessibili e intelligenti. In questo contesto, chi possiede le giuste competenze può contribuire a costruire soluzioni sostenibili, ottimizzare i processi e sviluppare tecnologie che migliorano la qualità del lavoro.

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ITS MOVE - Editor